mercoledì 8 ottobre 2008

Lo spirito di Rossella O'Hara

Segnalo un bellissimo articolo di Nadia Urbinati, su Repubblica di oggi, nel quale si parla della questione della sicurezza e di come questa sia utilizzata dallo stato liberale.
Ne condivido ogni parola.
Anch'io mi sento insicura. Da molto tempo, ormai. Sicurezza - dice la Urbinati - è quando si ha fiducia che gli eventi della vita si svolgeranno più o meno nello stesso modo, senza scossoni.
Questa settimana mi sta mettendo alla prova. Nonostante tutto ho sempre vissuto nella convinzione che una certa dose di insicurezza sia tollerabile, anzi direi auspicabile, altrimenti che noia.
Ma i fatti di questa settimana mi stanno mettendo in crisi.
Sperimento su di me l'effetto del bombardamento mediatico sul crollo delle borse, la perdita dei risparmi, il calo dei prezzi delle case, la rata del mutuo che si impenna, e così via.
Sono vittima di questa violenza, ma anche spettatrice.
La paura mi assale, e cerco di osservare le mie reazioni.
A volte sono oppressa dal timore che le cose possano solo peggiorare, di non avere abbastanza soldi, timore di vivere in una prigione di abitudini e relazioni che non cambieranno mai. Se penso al futuro vedo una teoria di giorni uguali (o peggiori) a questi. Ho paura di quello che mi aspetta. Dovrò dire addio a persone care, perchè non sono eterne. Non sono eterna neanch'io, comincio a sentirlo dentro. Dovrò assistere ai fallimenti miei e dei miei cari, ché chissà quanti ancora ce ne saranno.
Altre volte sembra che lo spirito di Rossella O'Hara si impossessi di me, e penso che se tutto dovesse andare a ramengo domani è un altro giorno, ci sarà sempre la mia Tara, una tenda di velluto verde da trasformare in elegante abito da sera, e sorelle piagnucolose da consolare e terra fertile da stringere nel pugno.
E un Rhett Butler da amare.

1 commento:

giuliana ha detto...

Tranquilla. tu non hai tende di velluto verde.