mercoledì 8 luglio 2009

Dal nero al bianco

Sei mesi di vacanza dalla blogosfera, chebbello potersele prendere.
E che bello sostituire il colore del lutto con quello della luce.
C'ero comunque.
Acquattata fra i cespugli dei vari social networks. E' successa un sacco di roba, fino ad arrivare alla pagina su Rep di oggi, pagata da semplici cittadini incontratisi su FB per rivendicare libertà di stampa.
E accade anche che Linea Notte di Rai3 ormai usi indifferentemente Twitter e youTube.

E si ritorna...

Dopo 6 mesi... non male come pausa.

lunedì 12 gennaio 2009

La carovana va... controcorènte

Prologo. Sabato 10 gennaio presso la sede dell'ANPI di Milano si è tenuto un incontro organizzato da un piccolo gruppo di esponenti del PD - Teresa Cardona, costituente nazionale del PD; Giuseppe Civati, consigliere regionale del PD in Lombardia; Michele Dalai, editore; Francesco Laforgia, costituente regionale del PD della Lombardia; Pierfrancesco Majorino, capogruppo del PD al Comune di Milano; Marella Reitani, costituente regionale del PD della Lombardia; e Ivan Scalfarotto - dall'insolito titolo: "Una carovana per il PD, parte la riscossa dei Contemporanei".
Lodevole iniziativa, se non fosse che la carovana viaggia in un deserto che più di così non si può. Posto la chat con mammaincorriera, la migliore descrizione possibile dell'evento.


Smatsmat (di seguito S.): sabato sono andata alla carovana
non ti ho chiamato
perchè non volevo insistere
Mammaincorriera (di seguito MiC): ah, com'è andata?
S: una schifezza guarda me ne sono andata disgusted
MiC: volevo venire
S: lo so
MiC: ma poi... perchè disgustata?
S: mah scalfarotto
ottime intenzioni
il partito così fa schifo
(giusto)
dobbiamo darci da fare per...
siamo qui per collaborare
grazie, e ora la parola a voi
e parlano
una coordinatrice di un circolo PD (Marcona)
che dice le stesse cose
poi un neolaureato che aggiunge che bisogna candidare alle prox europee giovani (come lui)
poi due da genova (?)
poi il nuovo coordinatore cittadino (laforgia)
MiC: e?...
S: e niente
MiC: ah
S: grazie per essere venuti
il PD esiste
MiC: figata
S: finchè ci siete voi
MiC: tante persone?
S: anche se lassù i dirigenti fanno schifo
no, max 100
ah, michele dalai
come esponente figo della società civile figa
che infatti esordisce dicendo
(anima pia)
sapete, quelli del PD mi chiamano sempre sotto elezioni, perchè pensano che uno che fa l'editore attira voti
sintesi: mancano 4 mesi alle elezioni
e sono lì che cercano qualcuno che li aiuti a fare attacchinaggio e volantinaggio per loro
che si presenteranno sempre fra di loro
e faranno liste con se medesimi stessi
MiC: ahahahaha
S: punto.
scusa la lunghezza
ma ora sarò sinteticissima
io me sò rotta li coioni
punto
MiC: avevo intuito
LOL
S: questa chat diventa un post
sappilo
MiC: non ne ho dubitato neanche per un momento
S: sì, ma non gli cambio una virgola
se mi autorizzi per la praivASI
MiC: no prob
della praivasi me ne fotto
(e poi non è che abbia detto granchè)
S: ma tanto mica metto il nome
al massimo mammaincorriera
MiC: il fatto che io non abbia detto praticamene niente non cambia
S: LOL
giusto
questa è semantica?
MiC: no, è vita
LOL

Faber



Una delle mie canzoni preferite di Faber.
L'amore per l'amore.
Non riesco a spiegare quello che provo, ascoltandola, adesso.

Non lo spiego.

domenica 4 gennaio 2009

Mazzolari: LA profumeria

C'è un posto a Milano dove vado sempre quando sono triste o depressa. E' la profumeria Mazzolari, in corso Monforte, angolo San Babila.
La Mazzolari sta a me come Tiffany sta a Holly Golightly.
Una porta a vetri separa il mondo brutto e cattivo dal regno delle fiabe.
Dentro l'aria profuma di tutti i profumi: la scala scende verso il seminterrato che brilla di luci e colori e, ancora, profumi. Di ciprie, di Chanel n° 5, di creme per ogni età e tipo di donna.
L'atmosfera mi avvolge, calda, suadente. Mi sento già meglio, e sono solo a metà della scala.
Una volta raggiunto il piano di solito comincio a guardarmi intorno stupita: la profumeria Mazzolari ha tutto quel che serve per farti sentire una principessa. Stai cercando l'arricciaciglia? C'è. La tinta per capelli? C'è. Il mascara ciglia-finte di Yves Saint Laurent. Eccolo. La crème raffirmissante, anti-age, hydratante, anti-rides, hydrotenseur, de jour, de nuit, le contour des yeux? Voilà.
Nel regno della bellezza tutto è immutabile, eterno. Le matite non cambiano mai di posto. E neanche le forcine per capelli. Tutto al suo posto, dove l'ho lasciato l'ultima volta.
Fatto il giro di rassicurazione ho già deciso di spendere più di quanto dovrei (o potrei) e le commesse gentili lo hanno già capito. Ecco che prontamente una di loro mi si avvicina con un sorriso largo dicendo "Come posso esserle utile, signora?".
E io non resisto all'invitante profferta di aiuto, mi sciolgo, le gambe mi diventano di budino e la principessa che è in me si rivela. La commessa adula "Che crema abbiamo per questa bella signorina?" e mi propone quella più costosa, e io cedo, il prezzo non conta più nulla. Può farmi quello che vuole. La principessa adora le adulazioni.
E così. La tristezza svanisce e del portafoglio vuoto non mi importa più.
E poi. Amo la signora commessa con il caschetto bianco e i sandaletti rossi. Cerco sempre di farmi servire da lei, a costo di lunghe attese, mai noiose del resto.
Una volta mi è capitato che la signora che mi precedeva alla cassa firmasse un assegno da 800 euri per i suoi acquisti.
Accade solo alla profumeria Mazzolari.

giovedì 1 gennaio 2009

2009




“Gli indovini dell’economia prevedono che sarà un anno terribile e, considerato quanto ci prendono, questo è l’unico indizio di ottimismo”.
(Massimo Gramellini, La Stampa di ieri)

mercoledì 31 dicembre 2008

Falò

Quest'anno, il 2008, lo chiuderò stasera con un falò.
Che soddisfazione, dare alle fiamme un inqualificabile giubbotto di pelle, maglioni, pantaloni, aahh, ultimi rimasugli di passato che mi sono fortunatamente scrollata di dosso, e per sempre.
E quale felicità guardare attraverso il fuoco e vedere quanto di bello ho adesso, e ciò che mi aspetta.
Indescrivibile.
Ancora una volta, grazie a me e a chi mi ama davvero.

martedì 23 dicembre 2008

Un anno vissuto pericolosamente

Tanti auguri!!!
Posted by Picasa

lunedì 22 dicembre 2008

2008 Companies to Incazz For

Nella congerie (madò, erano secoli che non usavo stà parola) di classifiche di fine anno, da quella di Fortune a quella di Newsweek (di oggi), dell'amato Sole24h a etici etici, ecco qui the definitive classifica, quella bella grezza, divertente, vera perchè viva voce de noantri su Internet è quella di Brodo Primordiale, la ormai celebre "2008 Companies to Incazz for".
Coming soon, naturalmente.
Se volete divertirvi con quella dello scorso anno, vinta (indovinate un pò?) da Telecom Italia andate qui.

Intellettuale a chi?

Sono proprio felice dei regali che sto ricevendo.
Libri. Solo libri. Anzi no. Anche un DVD-libro.
Si tratta de "La voce di Pasolini".
Ieri ho iniziato a guardarlo, poi interrotta. Ma mi sembra già una perla.
Il secondo regalo, in ordine di arrivo, è "La mente politica. Il ruolo delle mozioni nel destino di una nazione".

Un saggio sul rapporto fra politica, linguaggio ed emozioni.
"In politica, quando ragione ed emozione si scontrano, immancabilmente è l'emozione a uscirne vittoriosa. "
Lo leggerò durante le vacanze di Natale.
Sì, sono proprio soddisfatta.
Mi sorge però una domanda (sì, non siamo mai contenti). Scusate, ma ispiro tutto questo intellettualismo? Lo trasudo dai pori? Gli amici mi regalano sempre roba super-impegnata ergo...? Forse è ora che mi dedichi a qualche lettura svagata o a qualche attività a elevato tasso di manualità. Che so, potrei leggermi le barzellette di Totti, per cominciare. E imparare una buona volta il sudoku (non si offendano i sudokisti cintura nera, per carità).
La verità è che sono troppo pesante, nonostante io mi senta sempre troppo leggera.
Ma come faccio a smettere? Impossibile credo, e chi mi ama l'ha capito.
Ma quanto mi piacerebbe una volta tanto un bel regalo disimpegnato.
Per quelli all'ascolto: regalatemi la biografia di Cassano, dàje!

Oh!

Il bello di avere un blog è disertare.
La premessa del mio blog - questo - è la pigrizia. L'avevo detto.
E questa è l'ennesima volta che sento il bisogno di giustificare, peraltro a me stessa, la mia pigrizia, la mia assenza, la mia cronica mancanza di volontà.
Ma, mentre scrivo, mi accorgo che questo bisogno è stupido. Delle due l'una: o mi riprometto di essere diligente e costante (saprei anche da chi prendere esempio) oppure no e in quest'ultimo caso la pianto di lamentarmi e/o giustificarmi a cadenza periodica.
Oh.